La storia

L’Antica Marca Voiello è stata fondata nel 1879. Ma per avere un quadro completo della nostra storia, iniziamo con un piccolo passo indietro, quando un tecnico svizzero incontrò la figlia di un pastaio di Torre Annunziata. Da qui, viaggeremo nel tempo assaporando i momenti più importanti di questo lungo percorso di eccellenza.

1839

La passione napoletana,
la precisione svizzera

La prima linea ferroviaria italiana Mentre l’edizione definitiva de I promessi sposi sta per vedere la luce, in Campania viene terminata la leggendaria ferrovia Napoli-Portici.
Appuntamento col destino Tra i tecnici giunti per seguire i lavori c’è lo svizzero August Vanvittel, che sposa Rosetta Inzerillo, figlia di un pastaio di Torre Annunziata.
Il gusto di saperlo: “L’arte bianca” Già dal ‘700 Torre Annunziata era il centro di un fiorente comprensorio dedito alla pastificazione. Ancora oggi in questa zona l’attività è conosciuta come “arte bianca”.

1861

Da Vanvittel a Vojello

Storia di un nome Con l’annessione di Napoli al Piemonte, viene fondato il Regno d’Italia. Da qui in poi nei documenti ufficiali la famiglia Vanvittel compare con il cognome Vojello, che ben presto prenderà la forma attuale.
Il gusto di saperlo: “Fiutare l’aria” All’epoca, tra le competenze più importanti di un pastaio, vi era la sensibilità di “fiutare l’aria”, avvertendo i repentini cambiamenti del vento e delle temperature per orientare l’essiccazione delle paste al sole.

1879

L’Antico Pastificio
Giovanni Voiello

Di padre in figlio In un’Italia che cerca di non perdere il passo dei Paesi europei, Teodoro Voiello, figlio di August, trova un terreno ideale in Contrada Maresca, a nord della città. Qui il figlio Giovanni darà vita all’Antico Pastificio Giovanni Voiello.

1892

Solo il meglio del meglio

Un grano eccezionale Ricercando “solo il meglio del meglio”, Giovanni Voiello identifica nel grano Taganrog la varietà ideale per la propria pasta. Coltivato nelle terre nere e grasse dell’Ucraina, conferiva alla pasta una scioltezza e una tenacia sorprendenti.
Il gusto di saperlo: “La leggenda del Taganrog” Ancora oggi il nome Taganrog evoca ricordi ed emozioni nei vecchi pastai della zona. Eccezionale per qualità, veniva imbarcato nella città natale dello scrittore Anton Cechov.

1910

Trentamila quintali

Numeri che contano Mentre la cometa Halley incanta l’Italia, Teodoro produce in un anno più di 30.000 quintali di pasta di alta qualità.
Una pasta tra le stelle Voiello si afferma come la marca preferita dell’aristocrazia napoletana e si diffonde anche tra i buongustai di tutta la penisola.
Il gusto di saperlo: “Così comanda San Gennaro” Tra gli estimatori celebri della pasta Voiello c’era il filosofo Benedetto Croce, che la voleva rigorosamente al dente perché, come sosteneva lui stesso, “così comanda San Gennaro”.

1917

Rivoluzioni

Il miglior grano pugliese La Rivoluzione d’ottobre porta alla scomparsa del Taganrog. Giovanni Voiello passa ai grani pugliesi Cappelli e Sangolla, selezionando personalmente la miglior produzione dei coltivatori. In quegli anni il pastificio raggiunge i 60.000 quintali annui.
Il gusto di saperlo: “La tecnologia d’inizio Novecento” Già nei primi anni del ‘900 la produzione e l’essicazione erano all’avanguardia: i macchinari erano azionati dall’energia elettrica e le tecnologie garantivano un perfetto controllo di umidità e temperatura.

1939-1955

Guerra e dopoguerra

Il saluto di Giovanni Voiello Dopo aver ricevuto la commenda nell’Ordine della Corona d’Italia, nel 1939 Giovanni Voiello si spegne.
La famiglia non si arrende Lo stabilimento di Torre Annunziata viene gravemente danneggiato durante la Seconda Guerra mondiale. Ma l’impegno della famiglia non si arresta.
Il gusto di saperlo: “Dal dopoguerra ai supermercati: il Catalogo Prodotti Voiello” Finito il dopoguerra, seguì una nuova prova da fronteggiare: l’arrivo dei supermercati, che richiesero confezioni e approcci alla vendita molto differenti dal passato. In questi anni nasce il Catalogo Prodotti Voiello.

1955-1973

Tempo di ripresa

Un nuovo stabilimento, una nuova era Mentre in televisione debutta il mitico Rischiatutto, s’inaugura un moderno stabilimento nei pressi di Napoli. Diventerà presto sede dell’Antico Pastificio Giovanni Voiello, che adotterà tecniche di produzione all’avanguardia.
Il gusto di saperlo: “Il Rigattino” In questi anni vengono migliorate sia la produzione, sia la comunicazione: il Rigattino è una nuova confezione che lascia trasparire la bontà della pasta, già prima dell’acquisto. Un abito su misura, per un prodotto impeccabile.

1983

La tradizione
incontra il design

Un formato progettato da Giugiaro Insieme al primo Apple computer, arrivano “Le Marille”, disegnate dall’acclamato progettista Giorgetto Giugiaro. Le nuove tecnologie e il marketing rinnovano ogni giorno l’arte pastaia, salvaguardando al massimo la qualità.
Il gusto di saperlo: “Dalla pipa di Pertini al debutto in tv” Nel 1978 Voiello dà alle stampe la prima campagna pubblicitaria nazionale. Di lì a qualche tempo, appare sui quotidiani anche il celebre omaggio al Presidente della Repubblica Sandro Pertini: una fumante pipa di pasta.

1987

Da Marisa Laurito
a Lucio Dalla

La cultura della pasta in tv Inizia la memorabile campagna televisiva con Marisa Laurito, per diffondere la cultura della pasta con un tocco di simpatia.
Musica per palati fini Coronato con l’Oscar della pubblicità nel 1992, il felice incontro con Marisa Laurito sarà poi seguito dall’emozionante “Caruso”, cantata da Lucio Dalla.
Il gusto di saperlo: “Una voce indimenticabile” Negli spot con Marisa Laurito, la proclamazione del claim era affidata alla voce di Riccardo Paladini, indimenticato lettore del primo Telegiornale RAI, che conferiva “un’aura di ufficialità e imparzialità al messaggio”, come scrisse Aldo Grasso sul Corriere della Sera.

1991-1999

Anni da record

Numeri che contano Arrivano il cellulare, Internet e i centri commerciali. Festeggiati nel 1999 i Centoventi anni di attività, Voiello raggiunge nel 2002 il record di vendite in Italia: oltre 325.000 quintali, certificati dalle rilevazioni indipendenti di AC Nielsen.
Il gusto di saperlo: “I campioni del Napoli” Agli anni ’90 – ’94 risale la sponsorizzazione del leggendario Napoli di Zola, Ferrara e Cannavaro.

2004-2013

La ricerca della perfezione
continua

L’oro dei mondiali, il bronzo delle trafile Mentre la nazionale di calcio festeggia l’oro ai Mondiali, Voiello continua a elevare gli standard qualitativi e a perfezionare i processi produttivi. Ma se la tecnologia avanza, le buone tradizioni non si cambiano: materie prime eccellenti, trafilatura al bronzo, lenta essicazione. A conferma di questi valori, dal 2007 le vendite segnano un nuovo, consistente incremento.

2014

135 anni di Eccellenza

Il Grano Aureo: una novità nel segno dell’eccellenza Nato in seguito a lunghe ricerche, il Grano Aureo conferma ogni giorno le qualità che lo caratterizzano come varietà Top Quality. La produzione coniuga l’eccellenza tecnologica con un grandissimo valore sociale e ambientale.
Tre nuovi formati da provare Spaghetti scanalati, Mafalde corte, Ziti arrotolati: i nuovi formati Voiello, ispirati a una tradizione d’eccellenza che si evolve ogni giorno, sono dedicati a tutti i veri buongustai.